Fashion business ed imprenditoria

Remo Ruffini

La moda e il fashion business si distinguono. Questa volta il motivo della loro differenziazione trova base in alcune delle loro figure chiave, i loro imprenditori. Ad avvalorare questa evidenza è sicuramente la scelta di EY che per il secondo anno consecutivo ha incoronato come “imprenditore dell’anno” una figura appartenente a questo settore.

Nel 2016 era stato Federico Marchetti, l’Amministratore Delegato di Yoox Net-A-Porter, mentre quest’anno il riconoscimento è stato attribuito a Remo Ruffini, presidente e amministratore delegato di Moncler.

Il Premio EY L’Imprenditore dell’Anno costituisce un riconoscimento molto importante in quanto riservato ai soli imprenditori italiani alla guida di aziende con un fatturato di almeno 25 milioni di euro che si sono distinti – nel corso del loro operato – per essere stati in grado di creare valore, con spirito innovativo e visione strategica, contribuendo così non solo allo sviluppo e alla crescita della loro azienda, ma anche a quella dell’economia in Italia e nel mondo.

Ruffini, onorato del premio, ha evidenziato che il riconoscimento ottenuto deve essere esteso all’azienda e a tuti i dipendenti di Moncler. Ruffini afferma “Abbiamo una grande squadra, un buon progetto e una buona execution di questo. Siamo concentrati sulla nostra marca, sul nostro prodotto e nell’eseguirlo bene nel mondo”.

Giovanna Furlanetto, presidente di Furla, ha invece primeggiato nella categoria Fahion & Design. Anche Giovanna, evidenziando l’onore per questo riconoscimento, ha sottolineato – anche lei – che questo premio è il risultato di un importante lavoro di squadra. Furla negli ultimi tre anni si è distinta sul mercato per la sua crescita infatti ha circa raddoppiato il fatturato, migliorando la propria presenza sui mercati più strategici, Giappone incluso, grazie alla crescente attenzione al connubio prodotto ed innovazione.

Anche Michele Zanella, fondatore e direttore generale del gruppo O Bag, si è distinto ottenendo il premio speciale della giuria “per aver applicato creatività, intuito e passione a una strategia aziendale altamente flessibile, che coinvolge il prodotto, le attività di marketing e di comunicazione, l’organizzazione, la filiera produttiva e il retail, con l’obiettivo di creare un business di valore, interamente made in Italy”.