Pandora, la crescita continua.

Pandora, azienda danese di produzione e distribuzione di gioielleria fondata nel 982 da Per Enevoldsen sta conoscendo un processo continuo di crescita.

Resa famosa dai suoi charms e dai suoi braccialetti personalizzabili, l’azienda sta conoscendo un percorso continuo di crescita e di sviluppo tanto che rappresenta il terzo

produttore di gioielleria del mondo (termini di vendite) dopo Cartier e Tiffany.

La crescita di Pandora non ha avuto eguali… basti pensare che nel 2011, è stato venduto più di un prodotto Pandora al secondo.

Ad esempio, scorso anno l’azienda ha conseguito una crescita del fatturato del 50% in Italia. Questo dato, sul risultato conseguito da Pandora nel nostro paese fa riflettere soprattutto per il fatto che in Italia il mercato della gioielleria non è fortemente redditizio.

Milano è la città dove il brand danese ha conseguito i risultati superiori e questo traguardo appare connesso anche all’apertura di 23 nuovi negozi monomarca nel giro di un anno.

«Cresciamo non solo grazie alle nuove aperture, ma in modo organico in tutti i canali di vendita, a partire dai negozi multimarca fino all’online », afferma Massimo Basei, managing director Sud Europa.

 

Pandora ha costruito il proprio successo sulla base di una policy aziendale volta alla valorizzazione delle persone e dei dipendenti: l’azienda si propone di perseguire cura dei proprio dipendenti consapevole del fatto che dipendenti soddisfatti lavora meglio e contribuiscano, attraverso il passaparola, a costruire la reputazione del brand.

Il prodotto costituisce il focus principale e fondamentale di Pandora affinché sia in grado di rispondere efficacemente alle aspettative e ai desideri di tutte le sue utenti, dalle donne alle ragazze, dalle mamme alle bambine.

Il successo del brand si basa sui loro charms che sono luminosi, accoglienti.

Ogni pezzo è pensato e voluto con l’obiettivo di far vivere un’esperienza d’acquisto unica ai clienti.

Pandora ha “spopolato in Italia”. Il su risultato nel mercato italiano le ha permesso “far volare il fatturato” nel 2016 fino a raggiungere quota 265 milioni di euro. «Con un aumento superiore a quello registrato in altri paesi del Sud Europa», così ha affermato Basei.

Guardando ai numeri si evidenzia che nel 2016 Pandora ha registrato una crescita dei ricavi del 21 per cento, arrivando ai 2,7 miliardi di euro con un margine Ebitda del 39 per cento e un utile netto generato dal gruppo di circa 810 milioni di euro (quasi il doppio rispetto ai circa 494 milioni del 2015).